International opportunities for students

Questa pagina è in costante aggiornamento, si raccomanda di consultarla regolarmente.

FAQ

Per informazioni relative alle criticità emerse nella gestione delle mobilità internazionali degli studenti/studentesse UNITRENTO a causa dell'EMERGENZA COVID-19, visita la pagina con le nostre FAQ.

Informazioni per studenti/esse UniTrento in mobilità internazionale 

Contatti

Ufficio Mobilità Internazionale - area Scienza e Tecnologia Via Sommarive, 5 - 38123 Trento Tel. +39 0461 283236 - 3237 - 3976 - 1864 - 3980 - 3240 - 2587; mobility-st [at] unitn.it

Ufficio Mobilità Internazionale - area Scienze Sociali e Umanistiche via Verdi 8 - 38122 Trento Tel. +39 0461 283817 - 2275 - 2386 - 1703 - 2992 - 3231 - 1719 - 3243 - 3271; mobility-ssh [at] unitn.it

Ufficio Mobilità Internazionale - area Scienza Cognitive Corso Bettini, 84 - 38068 Rovereto (TN) Tel. + 39 0464 808448 - 8311 mobility-cs [at] unitn.it

Informazioni e link utili per l'emergenza Coronavirus

Se sei ancora in mobilità all'estero, Ti invitiamo ad attenerti alle indicazioni fornite dell’ente/ateneo ospitante e alle raccomandazioni che provengono dall’OMS in merito ai comportamenti da tenere e agli spostamenti. Verifica inoltre la copertura assicurativa medica, soprattutto nel caso di mobilità extra-europee.

IMPORTANTE

Fino al 31 luglio è vietato l’ingresso in Italia alle persone che, nei 14 giorni antecedenti, hanno soggiornato o sono transitate per uno dei seguenti Paesi: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kosovo, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Montenegro, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana, Serbia (per Kosovo, Montenegro e Serbia il divieto si applica dal 16 luglio, per tutti gli altri Paesi dell’elenco il divieto si applica dal 9 luglio).

Le sole eccezioni al divieto sono le seguenti: 

  • cittadini italiani, di uno Stato UE, di un paese parte dell’accordo di Schengen, del Regno Unito, di Andorra, del Principato di Monaco, della Repubblica di San Marino o dello Stato della Città del Vaticano e i loro stretti familiari (discendenti e ascendenti conviventi, coniuge, parte di unione civile, partner stabile), a condizione che siano residenti anagraficamente in Italia da data anteriore al 9 luglio 2020;
  • funzionari e agenti dell’Unione europea, di organizzazioni internazionali, personale delle missioni diplomatiche e dei consolati, personale militare nell’esercizio delle loro funzioni;
  • solo per Bosnia Erzegovina, Kosovo, Macedonia del nord, Montenegro, Serbia: equipaggio e personale viaggiante dei mezzi di trasporto terrestre, esclusivamente per motivi di lavoro, solo per transito (massimo 36 ore) o breve permanenza in Italia (massimo 120 ore).

Chiunque entra in Italia da qualsiasi località estera è tenuto a consegnare al vettore o alle forze di polizia in caso di controlli una autodichiarazione secondo il modello scaricabile da questo sito (approfondimenti sulla pagina del MAECI: Focus per chi rientra dall'estero).

Queste sono le principali regole:

  • continuano ad essere consentiti liberamente gli spostamenti da e per Stati membri dell’Unione Europea (oltre all’Italia, sono Stati membri della UE: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria), Stati parte dell’accordo di Schengen (gli Stati non UE parte dell’accordo di Schengen sono: Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera), Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano. Chi entra da questi Paesi non dovrà più giustificare le ragioni del viaggio. Chi entra da questi Paesi (eccetto, dal 24 luglio, Bulgaria e Romania) non è sottoposto all’obbligo di isolamento fiduciario per 14 giorni all’ingresso in Italia (salvo che non abbia soggiornato in un Paese diverso da questi nei 14 giorni anteriori all’ingresso in Italia). Chi entra a partire dal 24 luglio da Bulgaria o Romania o ha soggiornato/transitato in Bulgaria o Romania negli ultimi 14 giorni deve fare 14 giorni di isolamento fiduciario;
  • dal 1 luglio sono consentiti liberamente anche gli spostamenti per l’Italia dei residenti nei seguenti Paesi (salvo che non provengano da Paesi dai quali è temporaneamente vietato l’ingresso in Italia): Australia, Canada, Georgia, Giappone, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay. In questi casi non è più necessario giustificare le ragioni del viaggio;
  • possono liberamente entrare nel territorio italiano, senza necessità di giustificare le ragioni del viaggio anche i cittadini di Stati membri della UE, Stati parte dell’accordo di Schengen, Regno Unito, Andorra, Monaco, San Marino o Vaticano, gli stranieri residenti in uno di tali Paesi e i loro rispettivi familiari (coniugi, uniti civilmente, partner convivente di fatto, figli a carico di età inferiore a 21 anni, ascendenti a carico). Per chi ha soggiornato o è transitato per Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kosovo, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Montenegro, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana, Serbia, vigono particolari restrizioni (vedi faq n. 1 della pagina Focus per chi rientra dall'estero);
  • gli spostamenti diversi da quelli indicati sopra potranno essere effettuati - oltre che per lavoro, salute, assoluta necessità, rientro al domicilio, residenza o abitazione – anche per motivi di studio. Spostamenti diversi da quelli indicati sopra non motivati da una di queste ragioni restano vietati;

Resta l’obbligo di isolamento fiduciario, fatte salve alcune eccezioni (vedere faq 3 e 4 della pagina Focus per chi rientra dall'estero) per gli ingressi in Italia da Paesi diversi da Austria, Belgio, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano.

Si consiglia, prima di intraprendere un viaggio all’estero, di verificare quali sono le regole stabilite nel Paese di destinazione e negli eventuali Paesi di transito. Consultare la pagina Focus per chi rientra dall'estero per tutti i dettagli.

IN PARTICOLARE, seguire scupolosamente le regole nel caso di isolamento fiduciario obbligatorio: L'isolamento fiduciario di regola inizia immediatamente dopo l’ingresso in Italia. È consentito solo fare, nel minore tempo possibile, il percorso per recarsi a casa o nella diversa dimora individuata come luogo dell’isolamento. In questo tragitto non è consentito usare mezzi di trasporto pubblico diversi da quello utilizzato per entrare in Italia (ad esempio, all’arrivo a Fiumicino con l’aereo non si può prendere il treno per recarsi in centro a Roma o in qualsiasi altra destinazione). È consentito il transito aeroportuale: chi entra in Italia per via aerea in Italia può prendere, senza uscire dall’aeroporto, un altro aereo per qualsiasi destinazione nazionale o internazionale. E’ consentito il noleggio di autovetture e l’utilizzo di taxi o il noleggio con conducente. Inoltre chi entra o rientra in Italia dall’estero per motivi di lavoro, salute o assoluta urgenza può rinviare fino a 120 ore l’inizio dell’isolamento fiduciario. Il rinvio deve essere motivato dalle esigenze che hanno giustificato l’ingresso in Italia. Per i casi di esenzione dall’obbligo di isolamento fiduciario vedere la faq n.4. della pagina con approfondimenti del MAECI: Focus per chi rientra dall'estero

Indicazioni dell'Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari (APSS, Provincia autonoma di Trento):

Chi è soggetto all’isolamento (vedi indicazioni del MAECI qui sotto) deve comunicare al Dipartimento di prevenzione di Apss l’avvenuto ingresso in Italia e la data di inizio dell’isolamento di 14 giorni inviando una mail a segreteria.uoisp [at] apss.tn.it allegando il modulo compilato (vedi modulo in box download) e copia del documento di identità. Per chi rientra o arriva dall’estero non è prevista l’esecuzione di tampone da parte dell’Azienda sanitaria.
Nel caso insorgano sintomi, devono essere comunicati – oltre che al proprio medico di base – anche al Dipartimento di Prevenzione di Apss segreteria.uoisp [at] apss.tn.it.
Trascorsi i 14 giorni senza l’insorgenza di sintomi il periodo di isolamento va considerato concluso e non c’è obbligo di alcuna ulteriore comunicazione da parte dell’interessato.

Vedi il sito dell'Azienda Provinciale Provinciale per i Servizi Sanitari (APSS)

Per approfondimenti e informazioni utili fare riferimento ai link nel box a destra.